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CAMBIAMENTI CLIMATICI
Le normali
variazioni climatiche, seguono un andamento che oggi è più o meno
conosciuto e quindi sono implementate nei modelli matematici che
elaborano le previsioni del tempo. Altre variazioni climatiche sulla Terra si verificano da sempre, come quelle legate alla deriva dei continenti, alla variazione del grado d'inclinazione dell'asse del pianeta e alle variazioni dell'orbita intorno al Sole.
Tra le variazioni climatiche a scala globale più conosciute e regolari troviamo quelle del cambio delle stagioni e delle oscillazioni biennali dei venti della Stratosfera equatoriale ( QBO ) che invertono la direzione a cadenze regolari provenendo prima da Est e poi da Ovest.
In questi ultimi
anni è aumentato l'interesse per due fenomeni noti con il nome di
"EL NINO"
e di "LA NINA"
che altro non sono che uno degli effetti del
cambiamento della circolazione oceanica e climatica che provoca
forti cambiamenti del tempo nelle aree interessate.
EL NINO,
che si verifica nell'Oceano Pacifico
equatoriale compreso fra Australia - Indonesia e il Sud America, è
divenuto famoso per i gravi effetti che provoca, che spaziano dalle
condizioni di grave siccità a quelle di forti inondazioni, mietendo
centinaia di vittime specie nei paesi più poveri soprattutto a causa
dello sviluppo di gravi malattie. Sembrerebbe strano, ma la maggior
parte delle vittime infatti, non sono causate dall'evento
meteorologico in se bensì dalle ripercussioni sanitarie che ne
derivano. Le eccessive piogge incrementano la presenza di plancton
portatore del colera nei fiumi Sud americani e Africani, che va ad
inquinare poi le falde e i pozzi d'acqua. I ristagni d'acqua fanno
incrementare la presenza di zanzare anofele portatrici della
malaria.
Anche se gli
effetti del NINO sono molto importanti, ancora più importante è lo
studio del vero problema che oggi interessa tutto il mondo:
l'EFFETTO SERRA.
Così facendo, il
pianeta si sta lentamente riscaldando e anche se le temperature
medie stanno salendo di un grado o due nell'arco di anni, l'effetto
che provoca è notevole a cominciare da periodi di forte siccità
alternati a inondazioni che causano danni a carico della
biodiversità e all'uomo stesso specie nei paesi più poveri.
Alle medie latitudini
già oggi stanno aumentando le temperature medie e le piogge sono
meno frequenti ma molto più abbondanti. Le condizioni del tempo
variano molto velocemente e i fenomeni estremi sono più ricorrenti,
basti pensare al gran numero di tornado alternati alle ondate di
caldo che hanno colpito gli Stati Uniti in questi ultimi anni. Anche
se si tratta di paesi molto sviluppati, difficilmente è possibile
proteggersi dagli effetti devastanti di un tornado o dalle ondate di
calore che ogni anno provocano decine e decine di vittime
soprattutto appartenenti alle categorie più a rischio come anziani,
bambini e malati.
A scala globale,
le alte temperature favoriscono gli incendi e la desertificazione,
stanno consumando le masse di ghiaccio polari ( specie quelle
artiche ) che determineranno un aumento del livello dei mari con
seri pericoli per le popolazioni che vivono a ridosso delle coste.
Tutti gli ambienti naturali subiranno delle rapide variazioni del
clima che porterà all'estinzione di molte specie e quindi allo
stravolgimento dell'intero ecosistema sia animale che vegetale.
Non
dimentichiamoci poi che il clima determina notevoli effetti sulla
salute degli esseri umani. L'argomento è tanto serio che stanno
nascendo i Bio-meteorologi
che studiano gli effetti delle variazioni
climatiche sulla salute dell'uomo e poi attraverso lo studio dei
modelli di previsione a lunga scadenza cercano di allertare i sevizi
sanitari con l'avvicinarsi di ondate di tempo anomalo.
I governi di
tutto il mondo si impegnano molto per prepararsi a fronteggiare
quelli che saranno i problemi del futuro legati soprattutto ai
possibili danni economici e sulla salute, si pensa ad esempio al
cambiamento delle sementi da impiegare nei campi o ai sistemi di
irrigazione, agli allevamenti, alla realizzazioni di bacini di
raccolta delle acqua potabile più grandi, al miglioramento delle
previsioni del tempo, ma sarebbe meglio che pensassero di più sul
come evitare di immettere in atmosfera miliardi di tonnellate
all'anno di anidride carbonica rinunciando alla produzione di beni
materiali di consumo non necessari per la vita.
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