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CENTRI DI ALTA E BASSA
PRESSIONE
L'osservazione
sulle cartine dei centri barici, è fondamentale per stabilire e prevedere le
condizioni del tempo. I centri di alta pressione sono contraddistinti dalla lettera
A ( Alta ) o
H (
High = Alta ) mentre quelli di bassa pressione, dalla lettera
B ( Bassa ) o
L (
Low = Bassa ).

CENTRI
DI ALTA PRESSIONE:
I centri di alta pressione, detti
anche ANTICICLONI,
presentano le seguenti caratteristiche:
- il punto con la pressione più elevata è situato
al centro,
- le isobare sono distanti fra loro per cui i venti
associati sono deboli
- la circolazione dei venti al loro interno è in senso orario ( nel nostro
emisfero )
Gli
anticicloni si dividono in:
Permanenti,
Termici e Mobili.
-
Gli anticicloni permanenti si
trovano sulla fascia di alte pressioni presso i 30 - 40° di latitudine (
vedi: Circolazione Globale ) e
sono a forte sviluppo verticale, poco mobili o stazionari come ad esempio
il famoso Anticiclone delle Azzorre, responsabile del bel tempo estivo
sull'Italia. -
Gli anticicloni termici invece, si formano per via del raffreddamento
delle zone interessate rispetto a quelle vicine e sono poco mobili: il noto
Anticiclone Russo, che staziona durante il periodo invernale sul continente
stesso, è uno di questi. Fra gli anticicloni termici a sviluppo diurno,
troviamo quelli che si formano nei periodi caldi sul mare in prossimità delle
coste, che generano i
venti di
brezza ( vedi: Le Brezze ). -
Gli anticicloni mobili,
detti anche di chiusura o di blocco, sono quelli che impediscono il transito
di aree perturbate, deviandole.
Parlando
di anticicloni bisogna anche ricordare i
CUNEI e i
PROMONTORI :
I CUNEI
sono di forma allungata in senso orizzontale e si formano per
cause orografiche. I PROMONTORI
sono aree di alta pressione ( o meglio sono la parte più a Nord delle stesse ) a forma di "U" rovesciata,
che si
inseriscono fra due aree di bassa pressione e sono caratterizzati da bel tempo
sia prima che dopo l'asse del promontorio.

Condizioni del tempo associate al
PROMONTORIO
CENTRI
DI BASSA PRESSIONE: I centri di bassa pressione,
detti anche CICLONI
o
DEPRESSIONI
presentano le seguenti caratteristiche: - il punto con la pressione più bassa è situato al centro, - le isobare sono vicine fra loro per cui i venti associati sono intensi - la circolazione dei venti al loro interno è in senso antiorario ( nel nostro
emisfero )
I
centri di bassa pressione si dividono in: Permanenti,
Orografici, Tropicali, Dinamici, Termici e Mobili.
- Quelli
permanenti e
mobili, definiti anche
cicloni extra-tropicali, si trovano sulla fascia di basse pressioni intorno
ai 60° di Latitudine (
vedi:
Circolazione Globale ) tra
cui il noto Ciclone dell'Islanda che convoglia continuamente aria fredda
instabile atlantica verso l'Italia, portando maltempo.
-
I cicloni orografici
sono quelli che si formano per effetto del sollevamento
dell'aria che si scontra contro i rilievi, determinando maltempo nella zona
interessata. -
I
cicloni termici si formano per il maggiore riscaldamento delle zone
interessate rispetto a quelle vicine, come avviene ad esempio sulla terra in
prossimità delle coste nei periodi caldi, che generano i venti di brezza. -
I cicloni tropicali,
infine, sono quelli che si formano sulla fascia delle basse
pressioni equatoriali comprese fra il 5° e il 20° grado di Latitudine (
vedi: Circolazione Globale ) e sono associati a forte instabilità, venti molto intensi e piogge torrenziali. La causa della loro formazione è da associare all'enorme quantità di calore ed
energia irradiata dal Sole su queste zone che determina un forte riscaldamento
della terra con conseguente risalita di aria verso l'alto. L'aria che sale, determina a terra un abbassamento notevole della pressione
atmosferica che richiama verso di se aria umida proveniente dalle zone oceaniche
adiacenti ( distanti anche centinaia di Km ), andando a generare enormi
formazioni nuvolose, compresi naturalmente i cumulonembi temporaleschi. I forti
venti, associati alla forza deviante di Coriolis, tendono a far girare in senso
antiorario ( nell'emisfero nord ) tutto l'ammasso nuvoloso, creando così quello
che chiamiamo CICLONE. I
cicloni prendono nomi diversi a seconda del paese interessato: in Australia
vengono chiamati Willy-Willy, in nord America Uragani, sull'Oceano indiano
Cicloni e sul Pacifico Tifoni. A seconda della velocità dei venti e dei danni che provocano, vengono
classificati nella scala Saffir - Simpson suddivisi in 5 gradi:
|
GRADO
|
PRESSIONE
(hPa)
|
VELOCITA
VENTO ( Km/h )
|
ONDA
DI MAREA ( m )
|
DANNI
|
|
1
|
Più
di 980
|
118
- 152
|
1,2
- 1,6
|
Minimi
|
|
2
|
965
- 980
|
153
- 176
|
1,7
- 2,5
|
Moderati
|
|
3
|
945
- 964
|
177
- 208
|
2,6
- 3,7
|
Intensi
|
|
4
|
920
- 944
|
209
- 248
|
3,8
- 5,4
|
Estremi
|
|
5
|
Meno
di 920
|
Più
di 248
|
Più
di 5,4
|
Catastrofici
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Parlando
di aree di bassa pressione bisogna anche ricordare le SACCATURE:
Le
SACCATURE
sono aree di bassa pressione ( o meglio sono la parte più a
Sud delle stesse ) a forma di "U" che si inseriscono fra due
aree di alta pressione e sono caratterizzati da maltempo dalla parte anteriore,
fino a poco dopo l'asse centrale di saccatura e sono seguiti da un rapido miglioramento delle
condizioni meteo sulla parte che segue.

Condizioni del tempo associate
alla SACCATURA
Per
prevedere quale sarà lo spostamento dei centri di pressione, è molto utile la
consultazione delle mappe in alta quota come quelle a 300 hPa, che possiamo
trovare ad esempio sul pannello in alto a destra delle carte AVN presenti nel sito. Il vento a questa quota, oltre a darci la direzione di spostamento
delle aree di pressione mobili, ci dirà mediante l'osservazione dell'intensità del
vento stesso, dove sono localizzate le aree più perturbate.
Osservando bene le cartine alle varie quote inoltre, noterete che le aree di
pressione risulteranno in posizione leggermente diversa a seconda che si
guardino cartine al suolo o cartine in quota. A terra, le aree di alta pressione risulteranno più arretrate mentre le aree di bassa
pressione risulteranno anticipate.
       
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