CIRCOLAZIONE GLOBALE

 

La circolazione generale dell'atmosfera è possibile perché la Terra non viene riscaldata omogeneamente dal Sole, infatti, dove i raggi cadono perpendicolarmente al suolo come sulle fasce tropicali, è più calda mentre dove cadono molto più obliquamente come ai poli, è più fredda. Visto che la natura cerca sempre l'equilibrio, si verifica uno spostamento delle masse d'aria con eccesso di calore verso quelle che ne hanno in difetto.

 

 

Il grande calore che arriva sulla fascia equatoriale provoca una grande ascesa di aria calda verso l'alto creando al di sotto una vasta fascia di basse pressioni permanenti associate a condizioni meteo perturbate.
Una volta raggiunta la tropopausa, l'aria si distribuisce sia verso nord che verso sud e scorre in quota fin quando per effetto del raffreddamento comincia a ridiscendere. La discesa, che si verifica intorno ai 30 gradi di latitudine, genera a terra una vasta fascia di alte pressioni permanenti associate a scarse o assenti precipitazioni, infatti, è lungo questa fascia che si concentrano i deserti.
L'aria che scende a terra, si distribuisce sia a nord che a sud, per cui una parte ritornerà verso l'equatore andando a creare la prima cellula convettiva chiamata
CELLULA DI HADLEY e l'altra parte proseguirà il cammino verso i poli.
L'aria che ora prosegue a terra, ricomincia a riscaldarsi fino a quando intorno ai 60 gradi di latitudine sia nord che sud, ricomincia a salire generando al di sotto una fascia di basse pressioni permanenti, associate a fenomeni meteo perturbati di intensità minore a quelle equatoriali perché hanno minore energia.
Una volta raggiunta la tropopausa, l'aria in parte si dirigerà verso sud e in parte verso nord, per cui una parte ritornerà indietro andando a chiudere la seconda cellula convettiva chiamata
CELLULA DI FERREL e l'altra parte proseguirà verso i poli.
L'aria si dirigerà in quota verso i poli e una volta raggiunti, sempre per raffreddamento ridiscenderà sugli stessi creando a terra una fascia di alte pressioni permanenti. A questo punto l'aria a terra tornerà indietro verso i 60 gradi di latitudine chiudendo la terza e ultima cellula convettiva chiamata
CELLULA DI HADLEY POLARE.
Per capire meglio quello che è stato appena descritto, osservate l'immagine qui sotto:

 

 

Nella realtà però, l'aria non segue moti rettilinei per spostarsi da nord a sud per via dello spostamento delle aree di alta e bassa pressione dovuto alla rotazione della Terra.
La Terra come sappiamo compie un giro completo su se stessa in 24 ore, ma se pensiamo bene alla forma del pianeta, vedremo che una persona posta sull'equatore farà molta più strada per compierlo rispetto ad una posta ai poli; il risultato è che per compiere un giro completo la persona posta all'equatore dovrà necessariamente andare più veloce rispetto a quella posta ai poli.
Questa diversa velocità provoca uno spostamento della cellule convettive che andrà poi a ripercuotersi anche sulla direzione del vento.

 

 

Se ciò non bastasse, in realtà avviene un altro spostamento dei centri di alta e bassa pressione a causa della geografia stessa della Terra, infatti questo, è fortemente influenzato dalla presenza di oceani, montagne, foreste, oltre naturalmente all'effetto provocato dalle stagioni, che determinano un diverso riscaldamento dell'area in questione.
Se osservate una cartina a scala globale, vedrete che le aree di pressione sono distribuite più regolarmente nell'emisfero sud dove l'oceano, coprendo la maggior parte dello spazio, caratterizza tutta l'area con una più omogenea  caratteristica termica. Al contrario, nell'emisfero nord la distribuzione delle aree di pressione è più disordinata per la presenza di tante zone con caratteristiche diverse.

Le condizioni meteo italiane dipendono naturalmente dalla distribuzione di tali aree.
Le perturbazioni ad esempio, arrivano quasi sempre dal Nord Atlantico, e se osservate le cartine, vedrete che questo è possibile per la presenza di un'area di bassa pressione permanente posta sull'Islanda e per la presenza del famoso Anticiclone delle Azzorre anch'esso permanente. I due tipi di aria, una fredda e asciutta e l'altra calda e umida, si scontrano generando le perturbazioni che vengono poi convogliate dagli stessi venti prodotti dai centri di pressione, verso l'Europa.
Lo stesso Anticiclone delle Azzorre, in estate, si rinforza e si lega con le aree di alta pressione stagionali europee, offrendo una forte protezione contro l'attacco delle perturbazioni che provengono dall'Atlantico.