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LA NEVE
Non vi è dubbio
che un bel paesaggio imbiancato sia uno spettacolo bellissimo da
osservare.

In Italia, la
neve è presente principalmente nel periodo invernale e inizio
primaverile ma nei paesi che si trovano a più alte latitudini, è
presente per più mesi all'anno ed è possibile osservarla spesso
anche al livello del mare mentre in quelli che si trovano sotto
i 30° di latitudine, non è possibile vederne mai al livello del
mare ma solo sulle cime delle montagne più alte e per un breve
periodo all'anno.
Fisicamente, la base di partenza per la formazione della neve è
la stessa della pioggia.
Il vapore acqueo presente nell'aria tende a salire verso l'alto,
perché più leggero dell'aria stessa, fin quando non raggiunge il
punto di condensa (vedi:
le nuvole).
Quando questo avviene, vuol dire che la massa d'aria ha
raggiunto il 100% di umidità relativa e quindi non è più in
grado di contenere altre molecole d'acqua allo stato gassoso.
Oltre questa soglia, il vapore torna o allo stato liquido
formando nuvole che daranno pioggia, se tale passaggio avviene
con temperature positive, oppure formando cristalli di ghiaccio
se avviene a temperature sotto lo zero.
Ricordiamo che sia le gocce che i cristalli di ghiaccio, si
formano solo in presenza di nuclei di condensazione come il
pulviscolo atmosferico.
Nel caso di temperature negative all'interno delle nubi, nel
continuo movimento nell'aria, i cristalli di ghiaccio si
aggregano in strutture perfette molto belle da osservare al
microscopio, che andranno poi nell'insieme a costituire il
fiocco di neve. I cristalli, benché di mille forme, mantengono
comunque una peculiare caratteristica: hanno tutte sei punte. Le
dimensioni medie vanno dai 2 ai 4 mm con un peso di circa 0,2
grammi.

Quando il
peso dei fiocchi di neve è tanto da non poter essere più
sostenuti in aria dai venti ascendenti, cominciano a cadere
verso terra ma se la temperatura dell'aria sottostante le nubi è
sopra lo zero, si scioglieranno trasformandosi in precipitazioni
piovose, se invece la temperatura è inferiore o uguale a zero
arriveranno a terra così come sono.
Sembrerebbe strano a dirsi, ma le precipitazioni nevose
divengono più abbondanti quando la temperatura dell'aria è più
alta ( ma sempre sotto lo zero ), perché con temperature elevate
la quantità d'acqua che una certa quantità d'aria può
immagazzinare è maggiore (vedi -
le nuvole/umidità relativa).
Se osservate i dati relativi alla quantità di neve caduta nelle
zone interessate, noterete che le precipitazioni più abbondanti
o più violente sono quelle che si verificano alla fine della
stagione fredda e all'inizio della primavera, quando appunto le
temperature sono più alte. Per lo stesso motivo, a scala
globale, vedrete che le precipitazioni nevose sono più
abbondanti alle medie latitudini piuttosto che ai poli.
A temperature molto al di sotto dello zero ( es. -10°C ), i
cristalli e quindi i fiocchi di neve divengono più piccoli,
polverosi e meno compatti ma più apprezzati dagli sciatori.
Fin ora abbiamo
descritto le caratteristiche fisiche della neve, ora però
bisogna parlare degli effetti positivi o negativi che essa
determina.
Tra gli aspetti
positivi
che la neve offre, come dicevamo all'inizio, per l'uomo c'è
senza dubbio la possibilità di osservare un bel paesaggio o la
possibilità di svolgere attività sportive come lo sci, il bob,
slittino o altri divertimenti ma ce ne sono altri veramente
importanti che in un certo senso ci consentono di vivere.
La neve che si accumula sulle montagne ad esempio rappresenta
una delle maggiori riserve d'acqua potabile sia per l'uomo che
per gli animali.
Molto importante è anche la funzione che svolge nel proteggere
dal gelo le specie vegetali in genere ( indispensabili per
alimentare gli animali selvatici ) e in particolare delle
colture come il grano, tuberi e radici fondamentali per l'uomo.
La neve infatti, essendo ricca d'aria al suo interno, è
considerata un materiale isolante perché pessimo conduttore di
calore; in un esperimento si è visto che in un ambiente con aria
a 8° sotto lo zero, la temperatura rilevata sotto uno strato di
soli 40 cm di neve, è di circa zero gradi ( cioè 8 gradi più
alta ! ).
Tra gli
aspetti negativi
che una precipitazione nevosa può dare,
possiamo ricordare i disagi e i pericoli che essa provoca alla
circolazione sia delle persone che dei mezzi di trasporto sulle
strade. Inoltre pensiamo al pericolo sulle montagne per il
verificarsi di valanghe, slavine, bufere di neve.
L'uomo dal canto suo fa quel che può, pensate ad esempio alle
abitazioni. Tutte le case costruite in montagna hanno i tetti
spioventi, proprio per fare in modo che la neve non si accumuli
su di essi rischiando di sfondarli.
Si calcola che la neve abbia un peso che va dagli 80 ai 150 Kg
al metro cubo se è fresca, ma può arrivare a 700 Kg al metro
cubo se acquosa. Quando si costruiscono i tetti, si calcola che
essi debbano sopportare almeno 100 Kg al metro quadro.

LO SAPEVATE
CHE....
-
LO
STRATO DI NEVE PIU' SPESSO AL SUOLO E' STATO DI
CIRCA 11,5 METRI
NEL 1911 IN CALIFORNIA
-
LA
PIU' ABBONDANTE CADUTA DI NEVE REGISTRATA IN UN ANNO E'
STATA DI CIRCA 31 METRI
NEL 1971-72
PRESSO IL MONTE RAINIER, WASHINGTON
-
I
FIOCCHI DI NEVE PIU' GRANDI SONO STATI OSSERVATI IL 28
GENNAIO DEL 1887 A FORT KEOGH NEL MONTANA DOVE RAGGIUNSERO I
20 CM DI DIAMETRO
-
LA NEVICATA
PIU' ABBONDANTE NELL'ARCO DI 24 ORE E' STATA NELL'APRILE DEL
1921 PRESSO SILVER LAKE IN COLORADO CON
193 CM DI NEVE
       
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