Menu
METEOOSTIA E LE TERZE PARTI OSPITATE NON UTILIZZANO COOKIE DI PROFILAZIONE O ALTRO PER RACCOGLIERE I TUOI DATI PERSONALI.
PUOI CONTINUARE LA TUA NAVIGAZIONE IN QUANTO NON E' NECESSARIO IL TUO INTERVENTO.

Meteo Ostia

 

Downburst e Trombe d'aria - Troppo spesso confusi

04-10-2021


Questi due fenomeni violenti possono verificarsi in occasione di forti temporali provocando danni a cose e/o persone ma troppo spesso vengono confusi fra loro soprattutto dai 'non addetti ai lavori'.

Il piu' delle volte sono i primi ad essere confusi con i secondi per la consuetudine di chiamare tromba d'aria ogni fenomeno ventoso intenso che si verifica in condizioni di maltempo.


DOWNBURST

All'interno della struttura temporalesca agiscono due correnti interne che ne contraddistinguono lo sviluppo, la forza e la durata: le correnti ascendenti (updraft) e le correnti discendenti (downdraft).

L'aria caldo-umida in entrata nella nube (inflow) dall'ambiente circostante tende a salire verso l'alto andando ad alimentare la nube stessa.
Queste correnti ascensionali prendono il nome di updraft.

Tanto piu' le condizioni atmosferiche favoriscono l'entrata e la salita dell'aria nella nube, tanto piu' attraverso il processo di condensazione (dovuto al graduale raffreddamento dell'aria all'aumentare della quota), che rilascia calore latente, si andra' a rafforzare.

Quando l'updraft perde tutto il calore divenendo piu' freddo e secco dell'ambiente circostante (sommita' della nube) comincia a ridiscendere verso il basso.
Questa corrente discendente prende il nome di downdraft e quando cade al suolo diverge in tutte le direzioni (outflow) andando a costituire il fronte delle raffiche (gust front).

Se le condizioni atmosferiche sono favorevoli, queste due correnti divengono molto intense portando ad un forte sviluppo della nube e dei conseguenti fenomeni come pioggia, grandine, vento, fulmini e turbolenza.

Le correnti discendenti in occasione di intense precipitazioni possono essere ulteriormente accelerate verso il basso sia per un fattore di trascinamento che per effetto fisico dovuto al raffreddamento per l'evaporazione dell'acqua che avviene per il riscaldamento durante il passaggio in mezzo all'aria piu' calda. Possono accelerare fino anche a superare i 100 Km/h colpendo il suolo con violenza divergendo orizzontalmente sul territorio provocando danni come l'abbattimento di alberi, sradicamento di tetti o di strutture leggere oltre che generare moti vorticosi e raffiche pericolose per gli aerei in fase di decollo o atterraggio.
Questo fenomeno viene chiamato Downburst.

A seconda dell'ampiezza del territorio interessato e dalla durata del fenomeno viene classificato come microburst (se minore di 4 Km e inferiore ai 2-5 minuti) o macroburst (se superiore).

Se il fenomeno avviene in presenza di pioggia viene classificato come wet-downburst (individuazione facile) mentre se avviene in assenza di precipitazioni, perche' evaporata durante la discesa, viene classificato come dry-downburst (individuazione difficile, magari osservando il sollevamento di polvere e oggetti o mediante la presenza di virga sotto le nubi). Riassumendo le caratteristiche salienti:

    -   Movimento di rotazione orizzontale;
    -   Divergenza al suolo;
    -   Grande ampiezza


TROMBA D'ARIA

Cominciamo nel dire che un tornado e' una tromba d'aria... ma generalmente si usano i due termini per distinguerne l'origine: tromba d'aria se il vortice non e' di origine mesociclonica e tornado quando invece lo e'.

Naturalmente le condizioni atmosferiche necessarie per la formazione di un devastante tornado si verificano meno frequentemente rispetto a quelle necessarie per la formazione di una tromba d'aria.

Questi fenomeni intensi si manifestano generalmente in estate e in autunno soprattutto quando per un certo periodo di tempo c'e' stato un grande accumulo di energia sotto forma di calore ed umidita' (magari per la persistenza di condizioni di alta pressione) al termine del quale si presenti un brusco arrivo di aria fredda in quota che determina condizioni di forte instabilita' atmosferica. Oltre a questo pero' servono diversi altri ingredienti come ad esempio un buono shear (variazione) positivo del vento sia in direzione che in intensita', un vento a terra non troppo elevato, convergenza nei bassi strati e divergenza in quota.

In queste condizioni sara' favorita la genesi di correnti ascendenti intense e di tipo obliquo oppure rotanti come nei mesocicloni. In alcuni casi nella colonna d'aria ascendente tende a formarsi una notevole depressione con una differenza di gradiente barico tra centro e periferia e nel caso questa raggiunga valori notevoli (dai 20 ai 40 hPa) l'aria viene risucchiata fino a raggiungere il suolo, con una corrente circolatoria concentrata che raggiunge una notevole velocita'.

L'intensita' dei fenomeni rotatori e dei relativi danni sono differenti e si va dalle trombe d'aria meno intense con venti medi di 100-150 Km/h, diametri di poche decine di metri, una durata di pochi minuti con percorrenze di pochi chilometri, fino ai violentissimi tornado che possono arrivare a 1-2 Km di diametro con venti ad oltre 300 Km/h, una durata oltre la mezz'ora con percorrenze che arrivano anche a centinaia di chilometri.

Riassumendo le caratteristiche salienti:

    -   Asse di rotazione dei venti verticale;
    -   Convergenza al suolo;
    -   Tracce al suolo strette e definite.


TROMBA MARINA

Sono fenomeni vorticosi meno intensi ma piu' frequenti rispetto a quelli di terra perche' possono formarsi anche in seno ad un semplice cumulo congesto, quindi non per forza una cella temporalesca. L'energia viene fornita dalla superficie marina riscaldata che si trasmette facilmente alla nube a causa dell'assenza di ostacoli. Ma la superficie marina e' comunque meno calda di un terreno esposto al Sole e per questo genera meno instabilita' che si traduce in meno intensita'.

Il diametro della base e' di qualche metro e la velocita' del vento al suo interno raramente supera i 100 Km/h ma comunque in grado di creare pericolo ai naviganti e di fare danni alle imbarcazioni e alle strutture lungo la costa, se la raggiunge. Hanno la caratteristica di presentarsi a volte 'in famiglia' infatti capita che non si manifestino da sole ma facciano parte di un gruppetto anche di 4-5 trombe (come e' successo anche a Ostia). La loro vita e' molto breve, 3-5 minuti in genere e si dissipano spesso avvitandosi su se stesse per poi svanire in pochi istanti nel nulla.

Attenzione tuttavia perche', seppur raramente, possono trasformarsi in trombe d'aria piu' violente una volta giunte a terra e spingersi piu' nell'entroterra.

Sul nostro litorale negli ultimi anni le trombe marine sembrano essere maggiormente ricorrenti poiche' il Mediterraneo come detto moltissime volte, tende piuttosto a surriscaldarsi nel corso dell'estate divenendo facile 'generatore di convezione' all'arrivo del primo afflusso freddo.

Riassumendo le caratteristiche salienti:

    -   Asse di rotazione dei venti verticale;
    -   Vento al suolo spesso debole;
    -   Scarsa durata e ampiezza;
    -   Spesso si manifesta in compagnia di altre simili;
    -   Danni possibli sia in mare alle imbarcazioni che sulla costa esposta;
    -   Attenzione perche', seppur raramente, possono trasformarsi in trombe d'aria e spingersi piu' nell'entroterra.


QUALI DIFFERENZE ?

    -   Sebbene intensi, i downburst sono meno violenti dei tornado ma possono essere simili alle trombe d'aria e marine quando giungono sulla costa;

    -   Nei downburst la rotazione del vento segue un asse di rotazione di tipo orizzontale mentre nelle trombe d'aria/marine/tornado l'asse di rotazione e' di tipo verticale;

    -   Un tornado di categoria elevata produce danni devastanti ma spesso quelli derivati da una tromba d'aria/marina e da un downburst possono essere piuttosto simili;

    -   In caso di downburst i detriti e la caduta di alberi o pali segue un andamento lineare/divergente e discontinuo rispetto alla linea di caduta al suolo e di spostamento. In caso di trombe d'aria e soprattutto tornado invece seguono un andamento piu' caotico a causa della natura vorticosa del fenomeno. I danni lungo il percorso seguono un andamento prima di intensificazione e poi di attenuazione. Gli alberi facilmente vengono spezzati, scorticati o sradicati e potrebbero avere anche detriti conficcati che vengono scagliati dai forti venti come proiettili. I danni sugli edifici sono maggiori.

 

162