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Meteo Ostia

 

Fall Streack Holes - "Pugno nelle nubi"

12-07-2021


Alcuni di voi saranno certamente affascinati come me dalla bellezza delle nuvole, tanto piu' se la loro presenza e' accompagnata da condizioni di luce che ne esaltano la bellezza come durante un bel tramonto.

Sono visibili molto spesso ad esempio i cirri, le nubi sottili che si sviluppano a quote alte che assumono spesso forme sinuose a causa dei forti venti in quota. Ancora piu' particolari le nubi lenticolari, le nubi sottili che assomigliano a dischi volanti che si formano sottovento ai rilievi a causa dell'ondeggiamento del flusso d'aria che li oltrepassa unitamente a condizioni di umidita' particolari.

Ma oggi voglio farvi conoscere un fenomeno singolare che mi ha molto incuriosito la prima volta che lo vidi: i "Fallstreack Holes" anche detti "Hole Punch Cloud" o "Sky Punch" che potremmo tradurre come "pugno nelle nubi" o "buco nelle nubi".

Si presentano come grosse aperture spesso circolari/ovali, ma a volte anche di forma allungata, visibili su una copertura di nubi alte e sottili come cirrocumuli o altocumuli.

Sono forse il segno del transito di astronavi aliene ?
La fantasia ha fatto scattare in molte occasioni questo tipo di osservazioni ma in realta' si tratta di un fenomeno del tutto terrestre e conosciuto...

Vediamo di spiegare in parole semplici come si formano.

Se vi ricordate, quando parlavamo delle nubi, dicevamo che per la formazione delle goccioline d'acqua e poi dei cristalli di ghiaccio che le compongono e' di fondamentale importanza la presenza dei "nuclei di condensazione" che altro non sono che le varie micro-particelle naturali (soprattutto sali marini e silicati dei terreni) o di produzione umana dovuti alla combustione (soprattutto solfati) che circolano in atmosfera. Senza di essi le nubi e le precipitazioni non potrebbero esserci.
Seppur molto piccole queste micro-particelle hanno un peso e tendono quindi a concentrarsi piu' nei bassi strati.
Alle alte quote quindi c'e' una scarsita' di questi nuclei e le goccioline d'acqua poi sono piccolissime, fattori che fanno si che quest'ultime rimangano in condizione di sopraffusione ovvero non si trasformano in micro-cristalli di ghiaccio anche se le temperature sono molto al di sotto dello zero (anche -25/-35°C). Ma questa e' una condizione piuttosto instabile.

Ecco che basta il transito dentro le nubi di un aereo che provoca una brusca riduzione della pressione atmosferica dietro le ali per far espandere e conseguentemente raffreddare l'aria quel tanto da permettergli di oltrepassare i -40°C sufficienti per il passaggio di stato spontaneo, il tutto favorito anche dai nuclei di condensazione forniti dagli scarichi dei motori. I cristalli di ghiaccio formatisi a questo punto cadono verso il basso (spesso visibili al centro della nube) e per effetto del riscaldamento per compressione, provocano l'evaporazione delle goccioline attorno con formazione di un area circolare trasparente.

Questo fenomeno e' spesso visibile anche nelle immagini satellitari polari.

Immagine dal satellite "Terra" della NASA. - Fonte: Wikicommons.


Vi lascio QUESTO LINK che vi indirizza mediante il motore di ricerca DuckDuckGo alle immagini delle nubi di cui abbiamo parlato.

 

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