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Meteo Ostia

 

I venti

27-06-2001


I venti vengono generati dalla differenza sul piano orizzontale della pressione atmosferica. Questo dislivello barico, creato dalla vicinanza di due zone a pressione differente e' facilmente visibile sulle carte meteorologiche.
I centri di alta pressione vengono contraddistinti dalla lettera "H" ( da High=Alta ) di colore blu mentre i centri di bassa pressione con la lettera "L" ( da Low=Bassa) di colore rosso. La cartina inoltre e' percorsa da molte linee chiamate ISOBARE ( cioe' a Uguale Pressione ) che sono contraddistinte da un numero che ne rappresenta il valore rilevato e appunto cio' sta a significare che lungo tutta quella linea la pressione ha quel determinato valore.

Teoricamente, il vento dovrebbe spostarsi in direzione perpendicolare dall'alta alla bassa pressione ma in realta' cio' non avviene per l'effetto della deviazione provocata dalla rotazione della Terra.
In effetti esso comincia perpendicolarmente alla isobare ma presto tende a girare verso destra in modo tanto piu' deciso tanto maggiore e' il dislivello barico in poco spazio, fino a divenire parallelo.

G=Forza di gradiente - D=Forza deviante - V=Direzione del vento

Per questo motivo si puo' dedurre che il vento intorno ad un centro di bassa pressione gira in senso antiorario mentre intorno ad un centro di alta pressione gira in senso orario.

Ricordiamoci che questa regola vale naturalmente per il nostro emisfero, infatti, nell'emisfero sud e' esattamente l'opposto.

La velocita' del vento e' invece stabilita dall'entita' del dislivello barico in rapporto alla distanza delle isobare stesse.
Osservando una carta meteorologica, tanto piu' le isobare sono vicine, tanto piu' forte sara' il vento. Noterete che nelle zone di alta pressione le isobare sono lontane, quindi i venti saranno deboli mentre nelle zone di bassa pressione, essendo molto piu' vicine, saranno piu' veloci.
Al livello del terreno la velocita' cosi' come la direzione puo' essere influenzata dalla conformazione del territorio, quindi, se la superficie e' libera la velocita' diminuisce solo in rapporto all'attrito con la superficie ma in presenza di rilievi potrebbe anche incunearsi e acquistare velocita' o semplicemente cambiare direzione.

In meteorologia la velocita' del vento viene classificata mediante la scala anemometrica Beaufort che e' suddivisa in 12 gradi, ognuno dei quali e' associato da un termine descrittivo che ritroveremo nella lettura delle previsioni del tempo. Nella tabella sara' anche presente un riferimento alla scala Douglas per la classificazione delle onde.



GRADO BEAUFORT

TERMINI DESCRITTIVI

VELOCITA' EQUIVALENTE IN *

GRADO DOUGLAS
NODI Km/h m/sec
0 Calma < di 1 < di 1 < di 0,2 0
1 Bava di vento 1 - 3 1 - 5 0,3 - 1,5 1
2 Brezza leggera 4 - 6 6 - 11 1,6 - 3,3 2
3 Brezza tesa 7 - 10 12 -19 3,4 - 5,4 2
4 Vento moderato 11 - 16 20 - 28 5,5 - 7,9 3
5 Vento teso 17 - 21 29 - 38 8,0 - 10,7 4
6 Vento fresco 22 - 27 39 - 49 10,8 - 13,8 5
7 Vento forte 28 - 33 50 - 61 13,9 - 17,1 6
8 Burrasca 34 - 40 62 - 74 17,2 - 20,7 7
9 Burrasca forte 41 - 47 75 - 88 20,8 - 24,4 7
10 Tempesta 48 - 55 89 - 102 24,5 - 28,4 8
11 Tempesta violenta 56 - 63 103 - 117 28,5 - 32,6 9
12 Uragano 64 - Oltre 118 e Oltre 32,7 e Oltre 9
* Riferito ad un anemometro sito a 10 metri d'altezza sul livello del mare  


Tipi di venti

TRAMONTANA ( da Nord ):
E' un vento molto freddo che di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e visibilita' ottima.
Le sue caratteristiche fisiche sono dovute ai luoghi di origine e di transito, infatti, proviene da regioni a basse latitudini quindi piu' fredde delle nostre e non attraversano mari rimanendo cosi' con tassi di umidita' molto bassi che favoriscono appunto la visibilita'.

IL GRECALE ( da Nord Est ) :
E' un vento freddo e intenso caratteristico della stagione fredda.
Puo' essere generato dalla presenza di un'area anticiclonica situata nell'Europa nord orientale e una ciclonica sul Mediterraneo.
In altri casi puo' essere generato da una espansione dell'anticiclone Russo.
Spesso questo vento viene associato ai venti di bora.

LEVANTE ( da Est ):
E' un vento che, come dice il nome, spira da Est ed e' tipicamente estivo.
Lungo le regioni tirreniche, si manifesta durante le prime ore del mattino per via della brezza che orienta il vento in tale direzione.
La sua influenza e' sentita sul Tirreno e sull'Adriatico centro-meridionale.
A volte il levante puo' preannunciare l'arrivo di una perturbazione.

LO SCIROCCO ( da Sud Est ) :
E' un vento che proviene dal continente africano per cui risulta essere molto caldo e secco.
Durante il suo percorso verso l'Italia sul mare pero', viste le sue caratteristiche fisiche, tende molto facilmente ad acquistare umidita' ed e' per questo che da noi giunge caldo e umido.
Puo' essere generato da una zona depressionaria posta sul nord Africa che appunto fa si che i venti spirino da sud est sull'Italia.
E' un vento molto temuto nella stagione estiva perche' rende le giornate molto calde e afose.

MEZZOGIORNO - OSTRO ( da Sud ):
E' un vento meridionale debolissimo che ha un azione scarsamente sentita nei mari italiani.

IL LIBECCIO ( da Sud Ovest ) :
Il libeccio e' un vento umido, molto rafficoso e violento che proviene da Sud Ovest.
E' molto temuto per gli effetti che puo' provocare, infatti spesso genera forti mareggiate, condizioni di burrasca e piogge molto intense.
Si puo' formare dallo scontro fra un fronte freddo proveniente da una depressione posta sul centro Europa e aria calda e umida proveniente da una zona anticiclonica posta piu' a sud.
Queste condizioni determinano una spiccata instabilita' alla massa d'aria in questione, favorendo appunto gli effetti suddetti. Teniamo anche presente che e' facile che si verifichi tutto cio' anche nei mesi estivi.

PONENTE ( da Ovest ):
E' un vento che, come dice il nome, spira da Ovest ed e' tipicamente estivo.
Nei periodi molto caldi si instaurano lungo i litorali venti locali di brezza dovuti alla differenza termica fra terra e mare che sono deboli e in rotazione in senso orario durante le 24 ore.
Lungo le regioni tirreniche, durante le ore pomeridiane la brezza di mare orienta il vento in tale direzione apportando gradita aria fresca dal mare.
La sua influenza e' sentita sul Tirreno e sull'Adriatico centro-meridionale.

IL MAESTRALE ( da Nord Ovest ) :
E' uno dei venti piu' intensi che interessano l'Italia.
Le condizioni in cui esso si puo' verificare sono diverse ma tutte comunque derivano dalla discesa di aria fredda di origine polare che scende verso le basse latitudini.
L'aria polare, lungo la sua discesa si scontra con aria piu' calda e umida proveniente dall'Oceano Atlantico, generando maltempo specialmente nelle regioni francesi.
I venti acquistano velocita' quando si scontrano e si incuneano sui rilievi tra la Francia e la Spagna ( I Pirenei ) e poi si dirigono verso l'Italia.
A seguito dello scontro con le Alpi mantengono o esaltano ancora di piu' la loro velocita', e aggirandole poi da Ovest si dirigono sulla penisola in direzione Sud Est.
Anche se lungo il tragitto hanno perso gran parte della quantita' di precipitazioni, nel passaggio sul Mediterraneo riacquistano parte dell'umidita' perduta che poi verra' scaricata lungo la penisola con piogge anche di una certa entita' e appunto vento forte da Nord Ovest.