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METEO OSTIA

Venerdi 06/12/19 - ore 22:38
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Radiosondaggio: l'odografo

16-09-2019


Il radiosondaggio e' uno strumento indispensabile per chi elabora le previsioni del tempo a breve/brevissima scadenza per determinare il grado di stabilita' dell'atmosfera. Uno strumento quindi fondamentale, specie in condizioni di maltempo, che permette di stimare i possibili fenomeni che potrebbero verificarsi in tali condizioni.



RILEVAZIONE DEI DATI:

Gli istituti di meteorologia ufficiali di tutto il mondo 'lanciano' ad intervalli di tempo regolari (6 o 12 ore) una sonda formata da un gruppo sensori e da un pallone aerostatico riempito di elio che li trasporta da terra fino ad altezze considerevoli, anche oltre la troposfera. Il gruppo sensori e' in grado di misurare istante per istante la pressione atmosferica, la temperatura e l'umidita' dell'aria, ed e' accompagnato naturalmente da un sistema radio di trasmissione a terra dei dati rilevati oltre che da un sistema che permette di rilevarne la posizione mediante gps o riflettore radar.

In Italia abbiamo 8 centri che si occupano del lancio: Cuneo, Milano, Rivolto e San Pietro Capofiume per il nord, Pratica di Mare per il centro (di nostro particolare interesse), Brindisi per il sud, Trapani per la Sicilia e Decimomannu per la Sardegna.



UTILIZZO DEI DATI:

I dati ottenuti vengono elaborati e poi implementati nei modelli di previsione oltre che essere riproposti su diagramma aerologico e odografo per essere utilizzati da meteorologi e previsori, come dicevamo all'inizio, per stimare i possibili fenomeni e la relativa severita' nelle prossime ore specie in caso di maltempo.

Dopo aver trattato nel primo articolo sui radiosondaggi il " DIGRAMMA AEROLOGICO " , in questo secondo articolo parleremo del grafico chiamato ODOGRAFO, uno strumento che ci permette di valutare la variazione (SHEAR) della velocita' e direzione del vento alle varie quote, ottenuto dalla registrazione della posizione della radiosonda nello spazio sia sul piano orizzontale che verticale.



STRUTTURA DELL'ODOGRAFO:

Osservando il grafico possiamo vedere come la scala della velocita' del vento aumenta passando dal centro verso l'esterno. La direzione del vento viene indicata invece agli estremi dei quattro assi e sulle radiali.

Su questa base vengono stampati in evidenza i punti relativi alle quote (espresse in pressione hPa o altezze) di rilevamento unendo le quali otteniamo l'andamento della curva dell'odografo.



PRINCIPIO GENERALE DI LETTURA:

Utilissime informazioni che possiamo desumere dal grafico riguardano l'andamento della curva:

  - se il vento all'aumentare della quota girasse in senso orario, sapremmo di trovarci di fronte ad uno SHEAR POSITIVO dovuto alla presenza di una circolazione ciclonica quindi favorevole alla formazione di fenomeni convettivi.

  - se il vento all'aumentare della quota girasse in senso antiorario, sapremmo di trovarci di fronte ad uno SHEAR NEGATIVO dovuto alla presenza di una circolazione anticiclonica quindi non favorevole alla formazione di fenomeni convettivi. Spesso questa tipologia interessa solo le quote medio-basse.

  - se il grafico si presentasse piuttosto rettilineo sapremmo di avere uno SHEAR POSITIVO in velocita' ma nullo in direzione.

  - se il grafico si presentasse con una curva costante sapremmo di avere uno SHEAR POSITIVO in direzione ma nullo in velocita'.

  - se il grafico si presentasse con un andamento caotico sapremmo che saranno maggiormente possibili celle temporalesche ordinarie e/o isolate.

  - se il grafico si presentasse con un andamento disteso e poco curvo sapremmo che saranno maggiormente possibili dei sistemi multicella e/o di tipo lineare (squall line).

  - se il grafico si presentasse con un andamento molto disteso e curvo sapremmo che c'e' il rischio elevato di formazione supercelle.



DESCRIZIONE BREVE DEGLI INDICI E VALORI PIU' UTILIZZATI:

Come dicevamo sopra, il previsore esperto puo' utilizzare il grafico per ricavare manualmente utili informazioni ma fortunatamente una buona parte di questi vengono oggi calcolati automaticamente sia dagli istituti meteo che elaborano il grafico stesso (evidenziandoli al lato del grafico) sia da alcuni software professionali di analisi dei dati delle radiosonde come ad esempio RAOB software.

Tra i valori piu' usati troviamo:

  - STORM MOTION che indica la velocita' (espressa in nodi) che si prevede possano seguire i temporali

  - STORM DIRECTION che ne indica invece la direzione (espressa in gradi).

  - STORM RELATIVE HELICITY (SREH) molto utile per valutare il potenziale di rotazione dell'updraft - la corrente di alimentazione ascendente all'interno del temporale - specie nei bassi strati.

  - SHEAR alle varie quote sempre per valutare intensita' e tipologia del fenomeno che si attende.



L'IMPORTANZA DEL WIND SHEAR

L'osservazione attenta della variazione di intensita' e direzione del vento all'aumentare della quota diventa fondamentale nella previsione della tipologia dei temporali che potrebbero formarsi.
Come magari vedremo meglio in un prossimo articolo, ricordiamo che le due principali categorie di temporali sono:

  - Ad asse verticale

  - Ad asse obliquo

Fra i primi troviamo le classiche multicelle mentre fra i secondi troviamo le supercelle.

I temporali ad asse verticale (deboli shear verticali in velocita' e direzione) sono caratterizzati dal fatto che la corrente discendente fredda interferisce sulla corrente ascendente calda di alimentazione che porta quindi alla sua interruzione con il conseguente veloce esaurimento dell'energia e quindi dei fenomeni (che comunque possono anche essere forti).

Al contrario su quelli ad asse obliquo (intensi shear verticali in velocita' e direzione), che sono sicuramente i piu' pericolosi, la corrente fredda in discesa rimane a distanza da quella calda di alimentazione che puo' rimanere vigorosa con la conseguenza di una maggiore persistenza e forza dei fenomeni.



Altri dati:

  - il previsore esperto, lo ricordiamo, utilizzando il grafico puo' ricavare anche tanti altri dati utili alla previsione ma rimandiamo ad articoli piu' tecnici per la loro descrizione.



INTERPRETAZIONE GENERALE DI ALCUNI INDICI:

L'interpretazione degli indici deve essere effettuata da personale specializzato in quanto gli indici possono essere a volte contrastanti fra loro e per questo c'e' bisogno dell'esperienza acquisita per valutare la situazione generale e poi quella offerta dagli indici stessi.



LINK UTILI

RADIOSONDAGGI UNIVERSITA' WYOMING
Andando nel menu 'Type of plot' potrete selezionare 'Text: List' per vedere i dati in formato testo, 'GIF: Skew T' per vedere il diagramma aerologico come nelle immagini sovrastanti ed infine 'GIF: Hodograph' se volete vedere l'odografo. Data e ora sono gia' impostati per l'ultimo radiosondaggio disponibile ma inserendo manualmente i dati potrete anche effettuare una ricerca storica. Per eseguire l'operazione di stampa, basta cliccare sulla stazione di lancio scelta ricordandovi che il codice ICAO (che identifica gli aeroporti di tutto il mondo) 'LIRE' corrisponde a Pratica di Mare.

RADIOSONDAGGI COLLEGE OF DUPAGE WEATHER LAB
In questo caso nella pagina e' visibile gia' sia la mappa per i diagrammi aerologici che quella per gli odografi. Basta cliccare sulla stazione di lancio e scegliere l'ultima data e ora disponibile.

PREVISIONE DIAGRAMMI AEROLOGICI E ODOGRAFO a cura di CENTRO METEO
Fra le tante risorse messe a disposizione ci sono le proiezioni dei diagrammi aerologici con annesso piccolo riquadro con odografo.

PREVISIONE DIAGRAMMI AEROLOGICI a cura del NOAA READY
Fra le infinite risorse che mette a disposizione il Servizio Meteo Americano ci sono anche tali proiezioni. Immettere 'LIRF' (Fiumicino) nella sezione 'Using a Code Identifier'. Click su 'continue'. Nella sezione 'SOUNDINGS' scegliere la prima (0-24h) delle tre proiezioni messe a disposizione e poi click su 'GO'. Ci viene proposto giorno e ora dell'ultima inizializzazione del modello. Click su 'Next'. Ora aperta la pagina di interesse, procedere modificando 'Time to plot' all'ora desiderata di previsione e inserire infine 'access code' visualizzato nell'immagine nel riquadro in basso a destra e Click su 'Get Soundings'.



CURIOSITA' - DOVE FINISCONO LE RADIOSONDE

Alcuni potranno trovare interessante QUESTO SITO che permette di stimare con buona approssimazione la traiettoria che seguira' la radiosonda, il punto in cui dovrebbe esplodere il pallone e dove dovrebbe poi atterrare, inserendo semplicemente le coordinate del luogo di lancio, l'ora prevista e la quota stimata dell'esplosione del pallone (circa 32000 metri). Consigliabile provare a fare questa simulazione una o due ore prima del lancio.

 

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