12-09-2026
Da qualche anno sentiamo spesso contrassegnare con nomi di persona le intense aree cicloniche in arrivo sulla scena europea. Non e' una scelta casuale o una mossa di marketing, dare un nome alle tempeste contribuisce a salvare vite umane. Un nome unico e memorabile trasforma un astratto fenomeno atmosferico in un pericolo concreto nella mente delle persone.
A COSA SERVE DARE UN NOME ALLE TEMPESTE
La motivazione principale e' la chiarezza nella comunicazione del rischio. Attribuire un nome proprio offre enormi vantaggi:
- Attira l'attenzione: I cittadini riconoscono subito la pericolosita' dell'evento.
- Aumenta la sicurezza: Spinge a seguire con piu' attenzione le allerte meteo e le norme di comportamento.
- Semplifica l'informazione: Aiuta i media, la protezione civile e gli scienziati a identificare lo stesso fenomeno senza fare confusione.
IL PROGETTO EUROPEO "STORM NAMING"
Questo progetto e' nato nel 2015 grazie a EUMETNET, la rete che unisce i servizi meteorologici europei. Per gestire le denominazioni, l'Europa e' stata divisa in diverse aree geografiche. L'Italia fa parte del gruppo del Mediterraneo Centrale, insieme a Croazia, Slovenia, Macedonia del Nord, Montenegro e Malta. Ogni anno, a settembre, questo team di Stati stila e pubblica la lista ufficiale dei nomi per la nuova stagione. I nomi seguono l'ordine alfabetico alternando nomi maschili e femminili.
QUANDO UNA TEMPESTA VIENE BATTEZZATA DALL'ITALIA
Non tutte le giornate di pioggia o vento forte meritano un nome. Affinche' il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana possa battezzare una perturbazione, devono essere rispettati tre criteri rigidi:
- La tempesta deve colpire prima l'Italia: Dobbiamo essere il primo Paese del gruppo europeo a subire gli effetti del ciclone.
- Nessuno deve averle gia' dato un nome: La perturbazione non deve essere gia' stata nominata da altri servizi meteo europei.
- Deve essere un evento severo: Il sistema deve essere esteso e generare venti da allerta arancione (secondo il codice europeo Meteo Alarm). Se sono previste piogge alluvionali eccezionali, basta anche una previsione di vento da codice giallo.
E SE ARRIVA DALL'ESTERO ?
Sappiamo che la maggior parte delle perturbazioni sono di origine atlantica e per questo prima di arrivare in Italia colpiscono prima la Spagna o la Francia. Per lo stesso principio detto sopra, vengono battezzate da loro e naturalmente manterranno lo stesso nome anche quando arriveranno in Italia. Questo garantisce che lo stesso identico ciclone sia riconoscibile in tutta Europa, dall'inizio alla fine della sua corsa.
I NOMI DEL 2026-2027